Protezione civile, giovedi 14 novembre, allerta gialla su Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise e Basilicata.

Ogni giorno, il Centro Funzionale Centrale della Protezione Civile emette entro le 16:00 un Bollettino nel quale segnala la valutazione dei livelli di criticità/allerta Idraulica, temporali, Idrogeologica probabilisticamente attesi fino alle ore 24:00 del giorno di emissione e nelle 24 ore del giorno seguente sulle zone di allerta in cui è suddiviso il territorio italiano.

Il bollettino rappresenta la valutazione del possibile verificarsi, o evolversi, di effetti al suolo (frane e alluvioni) sulla base di scenari di evento predefiniti (livelli di criticità/allerta) e costituisce una sintesi delle valutazioni condivise a livello nazionale e regionale.

PREVISIONE per  GIOVEDI' 14 novembre:

  • ALLERTA GIALLA per rischio idraulico: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto
  • ALLERTA GIALLA per rischio temporali : Liguria, Molise
  • ALLERTA GIALLA per rischio idrogeologico:  Abruzzo, Basilicita, Emilia Romagna, Liguria, Molise, Veneto

 

CLICCA QUI per aprire il Bollettino meteo Nazionale con il dettaglio della criticità prevista. 

Per conoscere in dettaglio l'allerta sulle singole Regioni Clicca QUI

 

Nel Dettaglio la previsione meteo per GIOVEDI' 14 novembre

Precipitazioni:

- dal pomeriggio diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte meridionale ed occidentale, Valle d'Aosta orientale e Liguria occidentale, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati;

- dal pomeriggio sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su resto di Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria, con quantitativi cumulati moderati;

- da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna occidentale, settori costieri della Toscana, Lazio meridionale ed occidentale, settori occidentali di Abruzzo e Molise, Campania, Basilicata tirrenica e Sicilia occidentale e meridionale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati.

Nevicate: sul Nord-Ovest in progressivo calo fino ai 400-600 m, localmente al di sopra dei 200-400 m sul basso Piemonte con apporti al suolo abbondanti; sul resto del Nord al di sopra degli 800 m con apporti al suolo deboli;

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: in sensibile diminuzione le massime al Nord-Ovest.

Venti: tendenti a forti dai quadranti meridionali su Sardegna, settori costieri di Liguria di Levante, Appennino settentrionale, Toscana, Lazio, Sicilia e regioni dell'Alto Adriatico.

Mari: da molto mossi ad agitati il Mar di Sardegna ed il Mar Ligure; tendente a molto mosso il Tirreno dalla sera.

 

a valutazione viene effettuata per tre tipologie di rischio:

  • Rischio Idraulico
  • Rischio Idrogeologico
  • Rischio Temporali

Criticità idraulica:

Rischio derivante da piene e alluvioni che interessano i corsi d’acqua del reticolo maggiore, per i quali è possibile effettuare una previsione dell'evoluzione degli eventi sulla base del monitoraggio strumentale dei livelli idrici. Nelle comunicazioni, la valutazione del rischio si può sintetizzare in “ALLERTA GIALLA – ARANCIONE – ROSSA IDRAULICA”.

Criticità idrogeologica:

Rischio derivante da fenomeni puntuali quali frane, ruscellamenti in area urbana, piene e alluvioni che interessano i corsi d’acqua minori per i quali non è possibile effettuare una previsione dell'evoluzione degli eventi sulla base del monitoraggio strumentale dei livelli idrici. Nelle comunicazioni, la valutazione del rischio si può sintetizzare in “ALLERTA GIALLA - ARANCIONE - ROSSA IDROGEOLOGICA”.

Criticità idrogeologica per temporali:

Rischio derivante da fenomeni meteorologici caratterizzati da elevata incertezza previsionale in termini di localizzazione, tempistica e intensità. L’allerta viene emessa in funzione della probabilità di accadimento del fenomeno, della presenza di una forzante meteo più o meno riconoscibile e della probabile persistenza dei fenomeni. All’incertezza della previsione si associa inoltre la difficoltà di disporre in tempo utile di dati di monitoraggio strumentali per aggiornare la previsione degli scenari d’evento. Il massimo livello di allerta previsto per i temporali è quello arancione. Non è previsto un codice di allerta rosso specifico per i temporali perché tali fenomeni, in questo caso, sono associati a condizioni meteo perturbate intense e diffuse che già caratterizzano lo scenario di criticità idrogeologica rossa. Anche gli effetti e i danni prodotti sono gli stessi. Nelle comunicazioni, la valutazione del rischio si può sintetizzare in “ALLERTA GIALLA - ARANCIONE PER TEMPORALI”.

Ogni rischio ha i seguenti livelli di criticità/allerta:

  • Assenza di Criticità/Nessuna Allerta/livello Verde
  • Ordinaria Criticità/Allerta Gialla
  • Moderata Criticità/Allerta Arancione
  • Elevata Criticità/Allerta Rossa.

Clicca QUI per ingrandire 

 

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI LIVELLI DI ALLERTA Se per una stessa zona d’allerta sono valutati differenti scenari d’evento (temporali, idraulico e idrogeologico), sulla mappa del bollettino viene convenzionalmente rappresentato lo scenario con il livello di allerta più gravoso.

 

Zone di Allerta 

Il territorio di competenza di ciascuna Regione e Provincia Autonoma è suddiviso in zone d’allerta, cioè in “ambiti territoriali significativamente omogenei relativamente all’atteso manifestarsi nel tempo reale della tipologia e della severità degli eventi meteoidrologici intensi e dei relativi effetti. Sul territorio nazionale attualmente sono identificate 158 zone di allerta, delimitate tenendo in considerazione le possibili tipologie di rischio presenti e l’evolversi nello spazio e nel tempo degli eventi e dei relativi effetti.

Norme di comportamento  

Cosa fare in caso di rovesci di pioggia e grandine  se sei alla guida:

Anche in assenza di allagamenti, l’asfalto reso improvvisamente viscido dalla pioggia rappresenta un insidioso pericolo per chi si trova alla guida di automezzi o motoveicoli, riducendo tanto la tenuta di strada quanto l’efficienza dell’impianto frenante;
limita la velocità o effettua una sosta, in attesa che la fase più intensa, che difficilmente dura più di mezz’ora, del temporale si attenui. È sufficiente pazientare brevemente in un’area di sosta. Durante la fase più intensa di un rovescio risulta infatti fortemente ridotta la visibilità.

Vi ricordiamo inoltre che in caso di pioggia il limite di velocità in autostrada scende a 110 km/h.

Gli altri comportamenti da adottare : 

Guida nella nebbia 

Guida nella pioggia 

La campagna IO NON RISCHIO 

Cosa fare in caso di alluvione 

 

Per informazioni o segnalazioni è attivo il Contact Center della Protezione Civile Nazionale 📞 800 840 840 

 

 

 

 

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