Dispositivi antiabbandono ***ATTENZIONE*** obbligatori dal 7 novembre

Confermato dal ministero Infrastrutture e trasporti l'obbligo di montare in auto i dispositivi anti abbandono per i bambini fino a 4 anni. La legge è intervenuta sull'art.172 del codice della strada. Il decreto attuativo (n. 249 del 23 ottobre 2019) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore il sette novembre. L'obbligatorietà NON scatterà però dopo 120 giorni (nel marzo del 2020) come previsto dalla legge 117/2018 perché in realtà (dopo un'iter piuttosto travagliato), la legge doveva entrare in vigore a luglio 2019

OBBLIGO CONFERMATO A PARTIRE DAL 7 NOVEMBRE 

Il decreto che doveva entrare in vigore nel marzo 2020 entra clamorosamente in scena dal 7 novembre. Il ministero dei Trasporti rende ufficiale l'obbligo dei dispositivi antiabbandono.

La legge 117/2018 prevede sì un periodo di adeguamento di centoventi giorni per l’entrata in vigore dell’obbligo, una volta pubblicato il decreto attuativo. Ma in questo caso l’obbligo è “comunque a decorrere dal 1° luglio 2019”. E questa dicitura ha fatto decadere il tempo di adeguamento.

Il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del nuovo Codice della Strada specifica che l'obbligo riguarda l'installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni.

Si attiva nel caso di allontanamento del conducente e può essere integrato nel seggiolino, oppure indipendente dal sistema di ritenuta del bambino.

Per agevolare l'acquisto dei dispositivi, nel Decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato.

Nei prossimi giorni verrà approvato il Decreto che disciplina le modalità per l’erogazione del contributo.

scarica il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del Nuovo Codice della Strada 

 

Le motivazioni 

La specifica è contenuta nella circolare del ministero dell’Interno 300/A/9434/19/109/12/3/4/1, diramata nel tardo pomeriggio del 6 novembre.

La circolare non spiega esplicitamente i motivi che spingono a interpretare in questo modo la legge 117/2018.

Questa legge aveva introdotto il nuovo obbligo specificando che avrebbe avuto effetto solo 120 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale attuativo che avrebbe fissato le caratteristiche tecniche dei dispositivi.

È quest’ultimo provvedimento, il Dm Infrastrutture 2 ottobre 2019 (pubblicato il 23 ottobre), che entra in vigore il 7 novembre.

Dunque, da questa data sarebbero dovute diventare obbligatorie solo le caratteristiche tecniche, cui produttori e acquirenti avrebbero dovuto conformarsi, lasciando 120 giorni per mettersi in regola.

Questa interpretazione era stata avallata informalmente dallo stesso ministero delle Infrastrutture. Il Consiglio di Stato, nel suo parere sul Dm, aveva osservato che occorreva lasciare tempo per adeguarsi, ma restava il fatto che la legge 117/2018 prevedeva non solo i 120 giorni, ma anche un’entrata in vigore comunque non successiva al 1° luglio scorso.

Dunque, occorreva un’ulteriore disposizione di legge per cancellare la data del 1° luglio, che lo stesso ministero dell’Interno aveva ritenuto materialmente non rispettabile, per la mancanza del Dm sulle caratteristiche tecniche. Ma questa disposizione non è arrivata.

La legge n.117 del 2018, aveva previsto l'obbligo, a partire dal 1° luglio 2019, di averne uno a bordo per tutti i genitori che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni. La normativa dell'ottobre 2018, però, si limitava a introdurre l'obbligo di dotarsi di questi sistemi rimandando ogni decisione sulle caratteristiche tecniche di questi dispositivi a un decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Probabilmente è questo il motivo che ha indotto il ministero dell’Interno a interpretare la questione dell’entrata in vigore nel modo più restrittivo possibile. Ma la circolare non spiega nulla di tutto ciò: si limita ad affermare che «le disposizioni operative del decreto ministeriale sono in vigore dal 7 novembre 2019 e, di conseguenza, dalla stessa data sono applicabili le sanzioni».

 

Di seguito le risposte alle domande più frequenti sul tema dell'obbligo di adozione dei dispositivi antiabbandono:

I DISPOSITIVI SONO IN VENDITA? 
Sì, i dispositivi sono già in commercio da alcuni mesi e sono reperibili on line e nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia.

CHE CARATTERISTICHE DEVONO AVERE?
Non necessitano di omologazione ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore (vedi http://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/notizia/2019-11/DM%20firmato_Seggiolini_0.pdf ). Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche.

A CHI BISOGNA RIVOLGERSI PER GLI INCENTIVI? 
Un decreto verrà pubblicato nei prossimi giorni con le modalità richieste per l'erogazione dell'incentivo. Il contributo sarà erogato direttamente alle famiglie dopo l'esibizione della ricevuta di pagamento, fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Per questo è consigliabile tenere lo scontrino.

GLI INCENTIVI SONO SOLO PER GENITORI O ANCHE PER I NONNI CHE VANNO A PRENDERE I NIPOTI A SCUOLA? 
Gli incentivi sono legati al bambino, li riscuote il genitore.

QUALI SONO LE SANZIONI?
Le sanzioni sono quelle previste dalla Legge (la 117 del primo ottobre 2018 all'articolo 1) che ha modificato il codice della strada (art. 172). Si tratta di multe dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 10 se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 gg a due mesi.

DA QUANDO SARANNO MULTABILI I NON PROVVISTI DEL DISPOSITIVO?
Dal 7 novembre. Il governo sta lavorando per posticipare al primo marzo 2020 l’avvio delle multe per i non provvisti del dispositivo.

Il decreto attuativo del 2 ottobre 2019, n. 122, spiega le caratteristiche tecnico-costruttive dei nuovi sistemi di sicurezza che, in sostanza, dovranno essere in grado di attivare automaticamente un allarme sonoro e visivo nel caso in cui l'adulto si allontani dall'auto dimenticando il bambino nell'abitacolo.

Tali dispositivi possono essere già incorporati nei seggiolini o può trattarsi di sistemi elettronici indipendenti da installare a posteriori su seggiolini che ne sono privi o, ancora, essere integrati nell'auto.

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